®

 

UNIVERSITA' della TERZA  ETA'
Capoterra (CA)   Italy

  Di conseguenza è stato in buona parte costruito in Italia da Avio (compreso il cervello di guida) ; assieme hanno lavorato industrie francesi, belghe, svizzere, spagnole, olandesi: complessivamente 40 aziende di 12 nazioni.

 A bordo, per questo primo volo di collaudo, c'era un satellite scientifico dell’Asi-  battezzato «Lares» e realizzato dalla società Cgs di Milano in collaborazione con l’Università la Sapienza (il professor Paolozzi) di Roma. Il veicolo spaziale (una sfera di tungsteno tappezzata di prismi che riflettono raggi laser sparati da terra) consentirà di verificare una delle teorie di Einstein, in particolare un aspetto della Relatività. L’esperimento è del professor Ignazio Ciufolini dell’Università del Salento ed esperto internazionale della materia.
 Inoltre nell’ogiva sono ospitati altri piccoli satelliti: Almasat-1 preparato dagli studenti dell’università di Bologna e sette Cubesat, micro satelliti di un chilogrammo ciascuno nati in vari atenei europei, sempre confezionati dagli studenti.

Il «padre» di Vega è l’ingegner Antonio Fabrizi che seguì le prime lontane fasi di concezione quando era in Avio, e poi ha governato il suo sviluppo come direttore dei lanciatori in Esa a Parigi.

L’Agenzia ESA ha varato questo programma per completare la gamma dei vettori necessari alle varie attività spaziali e per garantire all’Europa una posizione  competitiva nel trasporto spaziale a livello internazionale:così accanto al grande Ariane-5 con cui si mettono in orbita i pesanti satelliti di telecomunicazioni, c’è il russo Soyuz per satelliti di taglia media e infine Vega per  satelliti più piccoli. Il cui costo di ogni lanciatore è di 24,5 milioni di euro.